Come sempre, la Coppa delle Nazioni dello Csio di Roma Master d’Inzeo ha regalato emozioni fortissime. Piazza di Siena ha offerto oggi un grande spettacolo, terminato con un esito per certi aspetti straordinario ma perfettamente in linea con i valori espressi dal campo di gara.
Ha vinto il Messico: 78 anni dopo la prima e – per allora – unica vittoria a Roma. Era il 1948: la squadra messicana aveva iniziato proprio in Piazza di Siena il cammino che l’avrebbe portata a trionfare alle Olimpiadi di Londra qualche mese più tardi con la conquista delle medaglie d’oro e d’argento individuali, e con quella d’oro a squadre. Un trionfo assoluto. Chissà che anche questa vittoria odierna possa fare da ideale viatico per ulteriori successi futuri: Carlos Hank Guerreiro (Shaq Attack), Patricio Pasquel (Chakkalou PS), Andres Azcarraga (Contendros), Fernando Martinez Sommer (Joep) non perderanno certo l’occasione per dimostrarcelo… c’è un Campionato del Mondo in vista!
Oggi la squadra messicana è stata impressionante. Prima con una prima manche chiusa con quattro percorsi netti… ! Proprio così: tutti e quattro i binomi a zero penalità. Appunto impressionante, soprattutto al confronto con i risultati delle altre squadre in cui percorsi netti comunque ce n’erano stati ma non in quantità così consistente.
Poi con una seconda manche in cui il peso della responsabilità della vittoria si è evidentemente fatto sentire sulle spalle di Patricio Pasquel (4 penalità su Chakkalou PS) e soprattutto di Andres Azcarraga (12 su Contendros). Il punteggio di Azcarraga tuttavia non ha inciso più di tanto venendo scartato come peggiore della seconda manche, mentre quello di Pasquel ha costretto la sua squadra al barrage contro la Germania.
Una Germania che schierava i propri assi: e… l’asso numero uno, Richard Vogel (numero tre del mondo), veniva prescelto dal c.t. Otto Becker per andare in barrage, partendo come primo… Mentre il c.t. messicano Mark Laskin sceglieva proprio Patricio Pasquel, evidentemente ben consapevole della sua capacità e soprattutto della sua voglia di rivalsa.
Richard Vogel su Gangster Montdesir (9° posto per loro nella finale della Coppa del Mondo 2026) partiva velocissimo: senza riferimenti, doveva imporre un ritmo che potesse rivelarsi insostenibile per Pasquel. Ma la voglia di vincere tradiva il campione tedesco: la vorticosa galoppata sull’ultimo ostacolo, un largo, non gli assicurava la giusta distanza e così Gangster Montdesir franava tra le barriere, per fortuna senza danni di alcun genere se non le 4 penalità.
Ma il compito non sarebbe stato comunque facile per Pasquel: se nel tentativo di assicurarsi il percorso netto il cavaliere messicano fosse andato troppo piano e un errore fosse comunque arrivato, non avrebbe di certo potuto battere sul cronometro Richard Vogel… Quindi un bel problema. Ma Patricio Pasquel ha fatto un capolavoro: non veloce, sì, ma con una precisione chirurgica salto dopo salto, così da mettere Chakkalou PS nella condizione ideale per esibire al meglio tutti i suoi mezzi e la sua qualità. Zero! Vittoria… Esaltazione contagiosa tra le file messicane: perfino Vogel abbracciava con sincero trasporto il suo collega/avversario, quasi commosso. Bellissimo: solo lo sport regala sensazioni del genere.
Gran Bretagna al 3° posto: prestazioni magnifiche anche per i quattro binomi di Sua Maestà, ma le 4 penalità di Jack Whitaker (figlio di Michael Whitaker, prima Piazza di Siena per lui, alla fine premiato come concorrente più giovane della Coppa delle Nazioni con un casco speciale Kep Italia consegnato da Lelia Polini) su Jack JL ha riportato quelle 4 penalità che hanno escluso la squadra dal barrage con Germania e Messico: davvero un’inezia.
E l’Italia? Non benissimo, ma nemmeno male, obiettivamente. Un 4° posto che ci fa recriminare solo perché sarebbe bastato davvero pochissimo per essere tra le prime tre. Non c’è alcuna delusione poiché i nostri sono stati autori di bellissime prestazioni: i cavalli hanno saltato bene, hanno dimostrato – tutti – di essere assolutamente all’altezza di un impegno di tale livello, e soprattutto questo contava insieme al risultato di classifica.
Su Delta de l’Isle (Giulia Martinengo Marquet: 4/4) non c’era in realtà nulla da scoprire: il cavallo sta rientrando ad alto livello dopo un lungo periodo di lontananza dallo sport a cinque stelle, ma di lui si sa tutto. Emanuele Camilli ha deciso di montare Chacareno PS ovviamente in accordo con il c.t. Stefano Cesaretto solo all’immediata vigilia della gara, dopo il ballottaggio con Chacco’s Girlstar, quindi un test importante per lui: magnifico percorso netto nella prima manche, due errori nella seconda.
Giacomo Casadei con Marbella du Chabli ha sostituito Piergiorgio Bucci con Hantano, ma cavalla e cavaliere insieme hanno fatto parte della squadra azzurra in Coppa a Roma sia nel 2024 sia nel 2025: un errore in prima manche, perfetto zero nella seconda, celebrato dal giovane cavaliere azzurro con un gesto di gioia inusuale, a testimonianza di quanto importate sia stato per lui questo percorso netto.
Infine il cavallo sul quale c’era molta curiosità, Querido van het Ruytershof: perché dopo numerose bellissime prestazioni in gare di livello medio/alto lo si voleva vedere adesso nella difficoltà massima, desiderio espresso anche dal suo stesso cavaliere Giampiero Garofalo. Risposta? Sul campo 4/0, nella nostra mente un pensiero molto chiaro: che le divinità dello sport ci conservino questo cavallo a lungo sotto la sella di Giampiero Garofalo…
LA CLASSIFICA DELLA COPPA DELLE NAZIONI
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